Distilleria Nonino e il suo nuovo Aperitivo!

L'Aperitivo Nonino BotanicalDrink è un liquore innovativo della famiglia Nonino perfetto per cocktail freschi e con grande carattere, che unisce tradizione e modernità.

Indice

    Aperitivo Nonino

    Sono decenni che il mondo della grappa si sta rinnovando, soprattutto per adeguarsi alle esigenze di un mercato che richiede ai produttori nuovi spirits da utilizzare in miscelazione. Oggi voglio parlarti di un liquore realizzato da una delle aziende più importanti per la storia del distillato di vinaccia italiano: L’Aperitivo Nonino BotanicalDrink.

    La famiglia Nonino è senza ombra di dubbio la più importante componente di quella che oggi conosciamo con il nome di “La Rivoluzione della Grappa”: furono, infatti, Benito Nonino e sua moglie Giannola, il 1° dicembre del 1973, i primi a distillare le vinacce derivanti da un unico vitigno, il Picolit, creando la Grappa Cru Monovitigno® Picolit. Prima di quella data, la natura contadina e rurale dell’acquavite non permetteva ai produttori il lusso di selezionare e affinare in maniera precisa le note aromatiche delle differenti cultivar di uva: si era soliti distillare tutti insieme quelli che venivano considerati gli “scarti” della vendemmia, senza badare a quale fosse il biotipo di bacca impiegata. Grazie all’intuizione dei coniugi Nonino, la grappa ha potuto fare il primo passo della sua trasformazione da prodotto povero ad autentica eccellenza del Made in Italy.

    Antonella, Elisabetta e Cristina

    Nel 2018, le tre figlie della coppia, Antonella, Elisabetta e Cristina, rispolverano dall’archivio dell’azienda l’antico ricettario dei nonni Silvia e Antonio Nonino e decidono di reinterpretare in chiave contemporanea un vecchio liquore prodotto dai loro antenati con infusi di erbe e altre botaniche. Le tre sorelle selezionano fiori, frutti e spezie in virtù delle loro provenienze geografiche e delle caratteristiche organolettiche, che lasciano essiccare a basse temperature per preservarne al massimo il bouquet aromatico. Terminata la macerazione e la successiva filtrazione, a questa base viene aggiunta ÙE® Nonino Monovitigno® Fragolino, che ne esalta le naturali note balsamiche con caratterizzazioni mediterranee fruttate, per un prodotto ricco di sentori di mora e altri frutti di bosco.

    Curiosamente, non è la prima volta che le reinterpretazioni della tradizione liquoristica italiana aveva fatto sfornare all’azienda friulana un prodotto vincente, perfetto sia per la bevuta in purezza che come ingrediente della miscelazione. Mi sto riferendo all’Amaro Quintessentia, che ha conquistato il palato di uno dei bartender più influenti della Cocktail Renaissance di inizio Millennio, Sam Ross, che decise di utilizzarlo nella ricetta del suo Paper Plane. Lo stesso amaro finirà anche in altre ricette di Classici Contemporanei, come all’interno de La Viña (con rye whiskey, sherry e Orange bitters), del Lost Plane (insieme a succo di limone, rum Gosling e bitter aperitivo) e del Witches’ Fly.

    Torniamo ora all’Aperitivo Nonino BotanicalDrink e vediamo come l’ho impiegato all’interno dei due signature che ho sviluppato, Silvia e Cristina. In entrambi i casi ho voluto mantenere una bevuta leggera, fresca e disimpegnata, che ricorda molto la natura del prodotto, lasciandomi ispirare dalla struttura dei Collins. 

    Nel primo caso, in Silvia ho affiancato all’etichetta Nonino un vermouth dry, che con le sue note secche e floreali lavora da perfetto contraltare a quelle più dolce e fruttate dell’Aperitivo. Per richiamare la sensazione acida del primo e i sentori agrumati del secondo, ho deciso di colmare il drink con una soda al pompelmo rosa.

    Come ho già accennato, anche nello sviluppo del signature Cristina ho deciso di mantenere la struttura dei Collins, perché li reputo una famiglia di drink dalla facile realizzazione e capaci di far esprimere molto bene gli ingredienti che li compongono, quando utilizzati nei corretti bilanciamenti. In questo caso, ho colto nuovamente l’aggancio dato dai sentori agrumati dell’Aperitivo Nonino BotanicalDrink per integrare nella ricetta del succo di mandarino (io ho utilizzato una purea di 100% succo, reperibile tutto l’anno ad un alto livello di standard qualitativo) e una soda al chinotto. Il risultato finale è un Long drink dal tocco spiccatamente italiano, rinfrescante e dalla gradazione alcolica contenuta.

    La stessa azienda Nonino sul proprio sito internet consiglia di impiegare il suo Aperitivo per la realizzazione del Botanical Spritz, proposto in due varianti: la prima con il Prosecco e la seconda con l’acqua tonica. Anche in questo caso ci ritroviamo di fronte a drink piacevoli, ideali per un momento di serenità e leggerezza, perfetti per l’iconico momento della giornata preferito da noi italiani: quello prima della cena, passato in compagnia di amici o colleghi.

    La Grappa di Nonino

    Un articolo sui prodotti dell’azienda Nonino non risulterebbe esaustivo se non ti spiegassi come ho deciso di interpretare in miscelazione il prodotto di punto del brand: la grappa. All’interno della sezione Drinks!, il ricettario pensato per i professionisti del settore, ho già riportato due drink realizzati con la Grappa Nonino Monovitigno® Moscato, entrambi elaborati da due mostri sacri della miscelazione mondiale: si tratta di Alex Kratena e Monica Berg, che hanno elaborato le ricette di Italiano e Giannola 38. 

    Io, per sdoganare l’utilizzo della grappa anche all’interno della nutrita schiera di bartender amatoriali che miscelano cocktail fra le pareti di casa, ho pensato a come rendere più approntabile il distillato di vinaccia anche ai neofiti. Dalle mie sperimentazioni è nato Nonino at Home: un Long drink fruttato ed effervescente. Ho unito alla Grappa Nonino Monovitigno® Moscato il succo di mela del trentino, qualche millilitro di sciroppo di zucchero e ho completato la ricetta con l’acqua tonica. Nonino at Home è un Collins in cui i sentori della grappa risultano armonizzati dall’acidula sensazione del succo di mela e che trovano nel gusto amarognolo della soda al chinino una non banale spalla con cui valorizzarsi.