Esiste la working station perfetta?

Ergonomia ed efficienza: ottimizzare la postazione bar per un servizio impeccabile (e per lavorare felici).

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    Lo sappiamo, il lavoro del bartender è un lavoro duro. Duro a livello mentale, dato che spesso bisogna sfoderare sorrisi ai nostri clienti anche quando l’umore non è dei migliori. Duro dal punto di vista delle relazioni sociali personali, poiché necessita di sacrificare i momenti più idonei al loro sviluppo (soprattutto nel weekend) per regalare un’esperienza di autentica ospitalità a tutti coloro che decidono di varcare la soglia del nostro locale. Infine, duro dal punto di vista fisico, in virtù del grande numero di ore in piedi dietro al bancone, a cui ne precedono e seguono altrettante in fase di preparazione del servizio e di risistemazione della struttura in vista del giorno successivo.

     

    Ora, se nel caso della socialità e della salute psicofisica si tratta di scelte deliberate che ogni bartender decide di affrontare per svolgere quello che consideriamo “uno dei lavori più belli e stimolanti sulla faccia della terra”, sul piano dell’investimento fisico si apre un grosso campo di possibilità in cui le decisioni prese dai proprietari dell’attività possono seriamente fare la differenza nello svolgimento delle nostre mansioni. E, di sicuro, il punto focale attorno a cui ruota la maggior parte dell’importanza delle scelte è principalmente uno: la postazione di lavoro.

    Il focus sulla postazione

    Sarete d’accodo con noi nel ritenere la struttura e la capacità organizzativa del bancone gli elementi che possono decidere il successo o la disfatta del vostro servizio. Quante volte vi è capitato di avere il drink o la cocktail list più studiati che poteste elaborare, i colleghi e le colleghe con il maggior grado di affiatamento, il servizio di sala più professionale che abbiate mai incontrato, ma la vostra postazione bar rappresentava una barriera per la qualità o la velocità del vostro operato? E quante volte una serata che poteva essere una “tranquilla passeggiata di piacere” si è trasformata in una “maratona” a causa di un piano di lavoro troppo basso, stretto o scomodo e al continuo andirivieni fra diverse aree del locale perché lo spazio riservato al bancone non ha tenuto conto della vostra proposta?

     

    Eccoci a scrivere questo articolo, dunque, per cercare di andare alla scoperta della working station perfetta. Ma partiamo rispondendo alla domanda del titolo, ovvero “Behind Bars: la working station perfetta?”, con un secco “No”. Rimarrete forse disorientati, lo sappiamo, ma prima di parlare dei prodotti di Behind Bars è d’obbligo fare una precisazione.

    Non esiste la working station perfetta in maniera universale, ma quella che si adatta in modo più appropriato alle vostre necessità. E quali siano i parametri da considerare per progettarne una che sia il più possibile funzionale dipende dalle vostre esigenze. Noi ne abbiamo trovati alcuni che ci hanno portato a scegliere Behind Bars – e in particolare il modello Paloma – come partner per l’allestimento del set di Sasso Marconi, dove vengono girati i video e i corsi di Drink Factory e di Drinking.me.

    Perché abbiamo scelto Paloma?

    Partiamo dall’alto, come in una panoramica cinematografica: proprio la questione “altezza” è stato uno dei fattori che ha guidato la nostra scelta. Miscelare su un piano di lavoro alto un metro è una delle sensazioni più appaganti che avessimo mai provato in oltre vent’anni di attività. Non piegare la schiena, avere tutto quello che necessitiamo allo stesso livello, con la corretta larghezza del piano per posizionare i propri tool e contemporaneamente avere abbastanza spazio per preparare i drink senza doversi sporgere eccessivamente in avanti, permette di massimizzare l’efficienza operativa senza impattare su un massacrante investimento fisico. Da non sottovalutare è anche la possibilità di lavorare alla stessa altezza del nostro cliente, portandolo con lo sguardo all’interno del processo creativo di ogni cocktail e abbattendo la distanza fra bartender ed ospite.

     

    L’ottimizzazione degli spazi è una prerogativa di Behind Bars, cosa che puoi facilmente notare osservando la strumentazione integrata nella struttura delle sue working station: lavandini, taglieri scorrevoli che nascondono piccoli bidoni, vaschette in cui inserire i propri bartools, tin e jigger rinser a pressione per sciacquare e pulire velocemente shaker e misurini, griglie a scolatura automatica, box che possono ospitare bottiglie o ritornare piattaforme di lavoro se capovolte sono lo standard per l’azienda norvegese. L’Ice Unit, la sezione dedicata a contenere il ghiaccio, può ospitarne fino a 54 kg, ma dato che si tratta di una unità modulabile è possibile predisporla secondo le proprie necessità, trasformando un’unica vasca del ghiaccio in moduli più piccoli pronti ad ospitare ciò che più ci serve.

     

    Al di sotto del piano di lavoro si apre la sezione dedicata ai cassetti. Anche la loro dimensione e capienza può essere modulata per ospitare bottiglie, bicchieri e decorazioni. Esiste anche la possibilità di refrigerarli, per poter tenere in fresco gli ingredienti e i chunk di ghiaccio, così da avere a portata di mano tutto quello che ti serve per preparare e serve i tuoi drink.

    Perché abbiamo scelto Behind Bars

    Nel mondo dinamico e in continua evoluzione della mixology, l’efficienza, la precisione e l’ergonomia sono fondamentali per creare esperienze di cocktail indimenticabili. Behind Bars si pone all’avanguardia in questo settore, offrendo postazioni di lavoro per bartender innovative e di alta qualità, progettate per soddisfare le esigenze dei professionisti più esigenti.

     

    Le postazioni di lavoro di Behind Bars sono il risultato di una profonda comprensione delle dinamiche del bar e delle esigenze dei bartender. Ogni elemento, dalla disposizione degli strumenti all’ergonomia, è studiato per ottimizzare il flusso di lavoro e massimizzare la produttività.

    L’ergonomia è un aspetto cruciale delle postazioni di lavoro di Behind Bars. Le superfici di lavoro sono progettate per ridurre l’affaticamento e consentire movimenti fluidi e naturali. L’altezza regolabile delle postazioni consente ai bartender di personalizzare l’ambiente di lavoro in base alle proprie preferenze, garantendo una postura corretta e riducendo il rischio di lesioni.

     

    Le postazioni di lavoro di Behind Bars sono progettate per mantenere gli strumenti e gli ingredienti a portata di mano, consentendo ai bartender di lavorare in modo efficiente e senza interruzioni. Gli scomparti e i cassetti modulari offrono ampio spazio per conservare bottiglie, bicchieri, utensili e guarnizioni, mentre i vassoi per il ghiaccio e i lavelli integrati facilitano la preparazione dei cocktail.

     

    Behind Bars utilizza solo materiali di alta qualità per le sue postazioni di lavoro, garantendo una durata eccezionale e una resistenza all’usura. L’acciaio inossidabile e altri materiali pregiati conferiscono alle postazioni un aspetto elegante e professionale, in linea con l’immagine dei migliori bar del mondo.

     

    Lo abbiamo detto all’inizio: ogni bar ha esigenze diverse. Per questo motivo, bisogna rivolgersi a chi è in grado di offrire un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione per le postazioni di lavoro. I bartender possono scegliere tra diverse dimensioni, configurazioni e finiture per creare uno spazio di lavoro che si adatti perfettamente al loro stile e alle loro esigenze.

     

    Investire in postazioni di lavoro per bartender di alta qualità è un investimento nel successo del tuo bar. Le postazioni di lavoro di Behind Bars consentono ai bartender di lavorare in modo più efficiente, preciso e confortevole, migliorando la qualità del servizio e aumentando la soddisfazione dei clienti.

     

    Le working station di Behind Bars sono molto più di semplici mobili per bar: sono ambienti di lavoro completi, progettati per soddisfare le esigenze dei professionisti più esigenti. Con il loro design ergonomico, l’organizzazione impeccabile, i materiali di alta qualità, le opzioni di personalizzazione, la tecnologia integrata e l’impegno per la sostenibilità, Behind Bars è il punto di riferimento.

     

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