
French Martini
Il capostipite dei Fake Martini, una gruppo di drink che sta al Dry Martini Cocktail come il blues sta alla trap. Ananas, Vodka e liquore ai frutti di bosco: senti Harry Johnson rigirarsi nella tomba? Però è buono.
- Scheda
- Storia
- Note
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Shakera tutti gli ingredienti e filtra in una coppetta ghiacciata. Infine, sprizza il twist di limone.
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Indice
Il primo Fake
Il French Martini è stato il primo “Martini – non – Martini”, ovvero non la miscela più o meno “dry” composta da Gin e Vermouth (a volte, anche da qualche goccia di aromatic bitters), ma il primo elemento di una eterogenea famiglia di drink che col grande classico della miscelazione condivide solo due aspetti: il nome ed il bicchiere di servizio.
Il French Martini ha lanciato la tendenza, tipica degli anni ’80 e ’90, di appellare con il termine Martini, o con il suffisso “-tini”, tutto ciò che era servito in una coppetta a V poggiante su un più o meno lungo e sottile stelo: Dick Bradsell stesso apporterà la modifica del nome di un suo drink, il Vodka Espresso, a Espresso Martini, con cui verrà conosciuto per tutto il mondo. I nomi Porn Star Martini, Breakfast Martini e Lemon Drop Martini ti dicono nulla? Sì o no che sia, sono tutti succubi di quella tendenza.
L’aggettivo “French” deriva invece dalla presenza di un tipico liquore ai mirtilli neri che veniva impiegato originariamente nella sua preparazione, lo Chambord.
Creazione del French Martini
Il French Martini fu creato a New York negli anni ’80 in uno dei locali di Keith McNally, ristoratore e imprenditore che nella scena di quegli anni inaugurò e portò al successo diversi ristoranti e bar. Sicuramente, a renderlo ancora maggiormente di tendenza, fu la sua inclusione nel menù del Balthazar di Soho, nel 1996.
La canonizzazione IBA del French Martini
Entrato a far parte della lista IBA dalla codifica del 2011, il drink porta con se la tendenza, tipica degli anni in cui è stato ideato, di una miscelazione caratterizzata dalla neutralità del distillato di base (la vodka) e dal gusto dolce, basato sul liquore ai frutti di bosco e sull’estratto di ananas, quest’ultimo capace anche di portare al risultato finale una delicata schiumetta in superficie e una leggera percezione spumosa della bevuta.
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Facili variazioni
Puoi fare delle variazioni utilizzando diversi liquori ai frutti di bosco, tra cui more e Crème de cassis. Utilizzando quest’ultimo, sentirai anche una piacevole nota acida.