Brown Derby
Parlando del Brown Derby apriamo la parentesi sulle indebite appropriazioni di alcuni drink ad opera di bartender senza scrupoli e senza nessun merito riguardo alla loro creazione. Chi di spada ferisce, di spada perisce, Lord Craddock.
- Scheda
- Storia
- Note
Ricetta
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Shakera tutti gli ingredienti e filtra in una Coppetta Cocktail ghiacciata. Infine, sprizza il twist di pompelmo.
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Indice
La lista nera
Il Brown Derby è stato creato negli anni ’30 del secolo scorso, probabilmente al Vendome Club (aperto nel 1933), al 6666 del Sunset Boulevard, di proprietà di Billie Wilkerson (una delle prime celebrità di Hollywood a buttarsi nel mondo della ristorazione). Wilkerson fu anche il fondatore dell’Hollywood Reporter, un magazine che si occupava di film, televisione e più in generale dell’industria dell’intrattenimento di massa, e che nel periodo del Maccartismo statunitense sarà noto per le sue “blacklist” di operatori di Hollywood simpatizzanti col regime comunista sovietico. Fu anche un noto playboy di Los Angeles e proprietario di nightclub e casinò, fra cui il famoso Flamingo Hotel di Las Vegas, poi passato nelle mani del famigerato gangster Bugsy Siegel.
Un locale a forma di cappello
Benché la paternità del drink sembra sia da attribuire ai barman del Vendome Club, la bevanda miscelata deve il proprio nome ad un altro ristorante, il Brown Derby, al 1628 di North Vine Street, costruito a forma di bombetta (in inglese, “derby hat”). È per merito dell’Hollywood Cocktails del 1933, un opuscolo redatto da George Buzza Jr. riportanti le ricette di alcuni drink serviti in ristoranti e nightclub del quartiere di Los Angeles che la connessione fra il Brown Derby e “Tinseltown” (un termine gergale dispregiativo con cui alcuni statunitensi si riferivano alla zona della città sede dei famosi studi cinematografici, derivante dalla parola traducibile in italiano con “orpelli”) ha cominciato a prendere piede nei racconti sulle origini del cocktail.
Le ricerche di Wondrich
In realtà, come precisa David Wondrich sul proprio The Oxford Companion to Spirits & Cocktails del 2021, non ci sarebbe alcuna prova che testimoni la reale creazione del Brown Derby presso il locale di Billie Wilkerson, ma, piuttosto, sembrerebbe che George Buzza Jr. abbia copiato svariate ricette da un altro ricettario dell’epoca, il The Savoy Cocktail Book di Harry Craddock del 1930, e le abbia riportate all’interno del proprio libro talvolta sostituendone il nome con un altro a propria discrezione (come nel caso del drink The Rigueur presente sull’opera di Craddock e rinominato Brown Derby da Buzza)
Contemporaneamente, sempre negli anni ’30 del Novecento, a New York cominciò ad essere miscelato un Brown Derby composto da rum scuro, succo di lime e sciroppo d’acero. Di questa versione del drink si possiedono due testimonianze sulla carta stampata, una del 1935 e l’altra del 1939, entrambe sulla rivista Esquire. Come ci racconta Wondrich, questa ricetta apparirà periodicamente fra le pagine di alcune opere dedicate alle miscelazione fino agli anni ’90 del secolo scorso, ma la sua popolarità non riuscirà mai ad eguagliare quella della versione presente sull’opera Hollywood Cocktails.
La struttura
I sentori di vaniglia e caramello del Bourbon si incontrano con l’acidità temperata e l’amara piacevolezza del succo di pompelmo, il tutto ingentilito dalla dolcezza e morbidezza del miele. Il Brown Derby è un drink molto facile sulla carta, ma capace di sorprendere al primo assaggio per la complessità del risultato finale.
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Il miele
Se al posto dell’honey mix utilizzi del miele in purezza, ricordati di scioglierlo all’interno del succo di pompelmo prima di prepararti alla shakerata.
L’antenato
Sul The Savoy Cocktail Book, Harry Craddock nel trattare la ricetta del De Riguer non specifica la tipologia di whisky. Possiamo ipotizzare che lo abbia fatto per permettere ad ogni bartender di sperimentare la tipologia di distillato di cereali, creando l’accostamento perfetto con gli altri due ingredienti della ricetta.