Storico Swizzle
Prendi un classico della miscelazione caraibica e reinterpretalo sostituendo al rum il vermouth di Torino: la capitale sabauda non è mai stata così vicina ad una spiaggia paradisiaca.
- Scheda
- Storia
- Note
Ricetta
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Versa tutti gli ingredienti all’interno di un Highball glass freddo ad eccezione dell’aromatic bitters, aggiungi il ghiaccio tritato e, con un movimento dal basso verso l’alto, miscela con lo Swizzle stick sfregandone il manico con senso rotatorio alternato fra i palmi delle mani, fino al giusto grado di diluizione e raffreddamento. Ricolma con nuovo ghiaccio tritato, se necessario. Infine, versa l’aromatic bitters in float sulla superficie del drink.
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Indice
Suggestioni creative
Il drink si ispira allo storico Queen’s Park Savannah di Port of Spain, la capitale di Trinidad e Tobago. Questo imponente parco cittadino, circondato dalle colline e da storiche architetture coloniali (le “Magnificent Seven“), si trova a brevissima distanza dalla sede del più conosciuto aromatic bitters al mondo. Il termine “Swizzle” nel nome sottolinea l’evoluzione contemporanea di una struttura classica, quella del Queen’s Park Swizzle, legando l’eredità caraibica all’eleganza di Cocchi Storico Vermouth di Torino.
Per comprendere la nascita di Storico Swizzle, occorre osservare le rotte commerciali che nel corso del XIX secolo univano i grandi porti del Mediterraneo alle calde sponde dei Caraibi. Non serve ricorrere alla fantasia: la storia della miscelazione è fatta di scambi reali, di merci che viaggiavano per mesi nelle stive delle navi e di marinai che cercavano di rendere potabili o più gradevoli le bevande a bordo.
Nel tardo Ottocento, Torino è la capitale indiscussa del Vermouth. Il Cocchi Storico Vermouth di Torino viaggia verso i principali scali europei ed extraeuropei, apprezzato per la sua capacità di conservarsi grazie alla fortificazione e per il suo gusto ricco che unisce il vino moscato alle erbe alpine. Contemporaneamente, a Trinidad e Tobago, il dottor Johann Siegert ha ormai trasferito la produzione del suo celebre aromatic bitters da Ciudad Bolívar (in Venezuela) alla cittadina di Port of Spain. La creazione di Siegert, nata come tonico medicinale per i soldati, si è trasformata nel giro di pochi decenni nell’ingrediente irrinunciabile di ogni bancone bar del mondo, utilizzata dai barman dell’epoca d’oro per dare struttura, profondità e legare gli ingredienti tra loro.
La creazione di Storico Swizzle nasce dalla fascinazione di questo contesto di scambi mercantili. Davanti al clima tropicale, umido e soffocante dell’isola di Trinidad e Tobago, il classico Vermouth consumato liscio o con una scorza d’arancia risulta troppo pesante e caldo. Ho così pensato di adattare il rito torinese dell’aperitivo agli ingredienti tropicali: succo di lime (per un tocco di freschezza) e un’aggiunta generosa di aromatic bitters lasciata galleggiare in superficie (float), creando uno strato aromatico che accoglie al primo sorso. Come collante, lo sciroppo di zucchero che permette di bilanciare l’acidità del lime e mitigare l’amaro del bitters.
Nel bicchiere, il drink si presenta con una tonalità calda che vira dal giallo dorato all’ambrato antico, tipica del caramello di Cocchi Storico Vermouth di Torino. L’elemento visivo più caratteristico, però, è lo strato superiore: le gocce di aromatic bitters creano una corona scura, color mogano bruciato, che contrasta nettamente con la base più chiara e trasparente del cocktail.
La struttura
Avvicinando il bicchiere al naso, l’impatto è dominato interamente dall’eredità di Trinidad. L’aromatic bitters sprigiona un bouquet speziato, pungente e balsamico. Si avvertono chiaramente note intense di chiodo di garofano, cannella, noce moscata, radice di genziana e una leggera sfumatura che ricorda la corteccia d’albero tropicale e il legno medicinale. Subito dietro questa barriera speziata, fa capolino la freschezza tagliente del lime, che alleggerisce l’olfatto, insieme alle note di erbe officinali (artemisia e menta piperita) proprie di Cocchi Storico Vermouth di Torino.
Al primo sorso le labbra e la punta della lingua incontrano per prime lo strato di aromatic bitters. In bocca si avverte un calore amaro e profondamente aromatico. Questa transizione iniziale prepara le papille gustative, pulendo il palato e stimolando la salivazione grazie alle proprietà amaricanti della genziana e delle spezie calde. Superato lo strato superficiale, il liquido sottostante invade il palato mostrando una struttura flessibile e rinfrescante. Cocchi Storico Vermouth di Torino emerge con tutta la sua rotondità vinosa, offrendo sapori di uva passa, arancia candita, vaniglia e cacao. Tuttavia, questa dolcezza complessa viene immediatamente bilanciata e verticalizzata dal succo di lime. L’acidità citrica taglia i picchi zuccherini del vermouth e dello sciroppo di zucchero, trasformando un vino fortificato in una ricetta estiva e dissetante. Lo sciroppo di zucchero svolge qui un ruolo fondamentale: non serve a rendere il drink stucchevole, ma agisce come collante strutturale, donando al cocktail una consistenza setosa e vellutata.
Il finale è sorprendentemente asciutto. L’acidità del lime svanisce lasciando la bocca pulita, mentre sul retro della lingua si sviluppa una persistenza lunghissima che unisce l’amaro dell’artemisia sabauda alle note esotiche e legnose del bitters di Trinidad. È un retrogusto balsamico, che invita immediatamente a un secondo sorso.
Dal punto di vista tecnico, Storico Swizzle funziona perché destruttura la classica formula del “Sour”. Solitamente, i sour richiedono un distillato ad alta gradazione (40% abv) come base. In questo caso, la base è un Vermouth di Torino a 16% abv. Per evitare che il cocktail risulti acquoso o privo di carattere, la quantità di succo di lime è stata ridotta a 15 ml (rispetto alla maggiore quantità di un sour canonico) e compensata da 20 ml di sciroppo di zucchero, che mantiene il corpo del drink denso e avvolgente.
Il vero tocco di carattere è però l’aromatic bitters in float: con i suoi 44.7% Vol., il bitters non solo aggiunge una complessità aromatica ineguagliabile che richiama Trinidad, ma apporta quella frazione alcolica e quella sferzata di amaro che mancherebbero a un drink basato esclusivamente sul vermouth, elevando la struttura complessiva e rendendolo un cocktail maturo, elegante e tridimensionale.
Indice
Questioni tecniche
Se non hai uno Swizzle stick, non disperare. Puoi tranquillamente realizzare il Queen’s Park Twist in tecnica build, miscelandolo con il barspoon.
Questioni estetiche
Ho volutamente eliminare qualche elemento decorativo perché il contrasto tra il drink sottostante e il float di aromatic bitters crea un elemento estetico già molto interessante. Se però non riesci a servire un drink senza avere elaborato anche una garnish coinvolgente, puoi tranquillamente concludere la ricetta con un ciuffo di menta spolverato di zucchero a velo.