Nebbia
Vermouth e Scotch whisky è un binomio consolidato nella miscelazione classica: provo a renderlo più contemporaneo utilizzando Mazzetti d'Altavilla Vermouth di Torino.
- Scheda
- Storia
- Note
Ricetta
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Versa tutti gli ingredienti in un Collins glass freddo colmo di ghiaccio e miscela delicatamente. Infine, sprizza gli olii essenziali di un twist di limone sulla superficie del drink e decora con la scorza dell’agrume.
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Indice
Tra Torino ed Edimburgo
I legami commerciali e culturali tra il Piemonte e il Regno Unito affondano le radici nel diciannovesimo secolo, un’epoca in cui l’aristocrazia britannica guardava all’Italia e ai suoi vini fortificati con grande interesse, mentre gli imprenditori piemontesi subivano il fascino dell’industria e degli spiriti d’oltremanica.
Nebbia si ispira a un capitolo di storia della miscelazione molto concreto: la nascita del rituale dell’aperitivo moderno e la parallela diffusione del whisky scozzese nei circoli privati e nei grandi hotel europei agli inizi del Novecento. Per legare questi due giganti europei, la ricetta attinge alla tradizione delle drogherie torinesi dell’epoca, famose per la lavorazione della frutta sciroppata, aggiungendo una piccolissima quantità di sciroppo di amarena. Questo tocco introduce una dolcezza profonda, fruttata e leggermente acidula che richiama i frutti rossi spesso presenti nei whisky invecchiati in botti di sherry.
Infine, per adattare la miscela a temperature più estive e trasformarla in un perfetto dissetante, il drink viene allungato con bitter lemon soda (anche conosciuta con il nome di Lemon Tonic, una soda al limone amaricata con estratto di corteccia di china). Questa bibita gassata, che unisce la pungenza citrica del limone a un retrogusto marcatamente bitter, agisce da collante perfetto, bilanciando la parte zuccherina e aprendo il bouquet aromatico del cocktail. Il drink diventa così il racconto liquido di un viaggio, un ponte sensoriale tra la nebbia delle colline scozzesi e quella che si respira fra i portici del centro di Torino.
La struttura
Nebbia sorprende le papille gustative scardinando l’aspettativa del classico long drink agrumato. Si sviluppa su un’altalena sensoriale che muove tra la dolcezza della frutta rossa, l’amaricante delle erbe e la morbidezza del cereale scozzese. Il drink sfoggia un colore affascinante: un ambrato carico dai riflessi rubino e rosati, merito dell’incontro tra il caramello naturale di Mazzetti d’Altavilla Vermouth di Torino e la densità cromatica dello sciroppo di amarena. La bitter lemon soda mantiene il liquido brillante, attraversato da catene sottili e costanti di bollicine che risalgono verso la superficie del bicchiere.
Al naso l’ingresso è fresco e citrico, guidato dalla scorza di limone fresca. Un secondo dopo emerge il ventaglio aromatico di Mazzetti d’Altavilla Vermouth di Torino: note di arancia amara, cannella, vaniglia e rabarbaro. La vera sorpresa olfattiva è data dal Blended Scotch whisky, che regala una nota profonda di cereale tostato, miele e un accenno legnoso e fumoso. Sul fondo si percepisce il profumo dolce, rotondo e avvolgente dell’amarena, che evoca i sentori dei frutti di bosco sotto spirito.
In bocca il drink entra brioso ed effervescente. La bollicina pulisce il palato e introduce una combinazione immediata di dolce e amaro. Si avverte la rotondità dello sciroppo di amarena e la vinosità vellutata del moscato alla base del vermouth. Al secondo assaggio il cocktail rivela la sua vera natura complessa e rinfrescante. La bitter lemon soda interviene con la sua acidità agrumata e la sua componente amara, che taglia la dolcezza dell’amarena e impedisce al drink di risultare stucchevole. Mazzetti d’Altavilla Vermouth di Torino dispiega la sua spina dorsale erboristica (artemisia e genziana), che si sposa magnificamente con il tocco secco e leggermente pungente del Blended Scotch, che agisce da esaltatore di struttura, dando spessore al corpo del cocktail e allungando il sorso con note di malto e legno.
La persistenza è lunga, pulita e piacevolmente divisa a metà. Da un lato la bocca resta fresca e asciutta grazie alla parte citrica ed amaricante della soda; dall’altro, sul retro della lingua, rimane un ricordo persistente che unisce le spezie del vermouth, il carattere del whisky e l’anima fruttata dell’amarena.
L’architettura di questo highball risolve un problema comune nei drink allungati con sode aromatizzate: la perdita di identità alcolica e la stucchevolezza. Mazzetti d’Altavilla Vermouth di Torino offre la spalla vinosa e botanica ideale per reggere la diluizione della soda. Lo Scotch, nelle piccole quantità della ricetta, non aggredisce il palato con l’alcolicità del distillato, ma funge da condimento, regalando quelle note evolute di cereale e fumo che nobilitano il cocktail.
Lo sciroppo di amarena è ridotto al minimo per dare solo una sfumatura cromatica e un accenno di frutta zuccherina, che viene immediatamente bilanciato dalla bitter lemon soda. Quest’ultima, essendo ma una bibita con una forte componente acida e amaricante, chiude il cerchio gustativo, trasformando Nebbia in un’esperienza tridimensionale: complessa all’olfatto, ricca nel corpo e incredibilmente pulita nel finale.
Indice
Sciroppo di amarene
Se hai voglia di cimentarti nella sua preparazione home made, puoi percorrere diverse strade: lavorare il frutto fresco con la tecnica estrattiva che ritieni più adatta e aggiungere zucchero; puoi utilizzare una purea industriale e tagliarla 1:1 con sciroppo di zucchero (creando un premix immediatamente pronto all’uso); o, come ho fatto io, puoi utilizzare il liquido di governo che trovi nei barattoli di amarene sciroppate.