Cable Car
Uno dei primi bartender a diventare una figura mediatica è stato l’ideatore del Cable Car, un classico moderno che non ha superato la prova del tempo.
- Scheda
- Storia
- Note
Ricetta
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Bagna il bordo di una Coppetta Cocktail ghiacciata con una fetta di limone e immergila nello zucchero e nella polvere di cannella per realizzare la crusta. Versa tutti gli ingredienti in un Boston. Dopo aver effettuato una Dry Shake o montato gli ingredienti con un aerolatte, shakera con ghiaccio e filtra nel bicchiere di servizio. Infine, sprizza il twist di arancia.
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Indice
Il più mediatico dei Bartender
È il 1996 quando Tony Abou–Ganim inventa il Cable Car allo Starlight Room, un night club presente all’interno del Sir Francis Drake Hotel di San Francisco. Tony è probabilmente la figura più mediatica degli ultimi decenni di tutto l’universo della miscelazione: ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche statunitensi, fra cui Iron Chef America e Good Morning America, in palinsesto su canali come la CNBC e la Fox News. Cresciuto nel settore della ristorazione fin dalla giovane età, lascerà la natale Port Huron in Michigan per trasferirsi come bartender prima al ristorante Po di New York, aperto nel 1993 da Mario Batali, e poi a San Francisco, allo Starlight Room di Harry Denton, dove darà vita ad alcuni dei suoi più riusciti drink, fra cui il Sunsplash, lo Starlight e, per l’appunto, il Cable Car. A partire dal 1998 è chiamato da Steve Wynn a sviluppare la proposta drink al Bellagio di Las Vegas. Dopo la vittoria nel 2002 alla Bacardi Martini World Gran Prix decide di continuare l’attività di formatore e consulente, andando a implementare sia le nozioni e le competenze degli staff con cui ha collaborato, sia a creare originali proposte di drink per locali e ristoranti di tutto il mondo.
La struttura
Il Cable Car è forse oggi il drink appartenente ai classici moderni più demodé che ci sia, quello che meno di tutti ha retto alla prova del tempo. A penalizzarlo maggiormente è stato sicuramente lo spirito su cui il cocktail è stato sviluppato, uno spiced rum, prodotto originale ed in voga nel periodo della creazione del Cable Car, ma che ai giorni nostri trova poco spazio nelle proposte dei bar, sia da consumarsi in purezza che miscelato. Spesso anzi ci si ritrova con bottiglie aperte già da qualche tempo di alcuni marchi che tendiamo a rifilare ad una clientela poco preparata o che non gode particolarmente della nostra simpatia. La grande presenza di spezie, che viene ripresa anche nella crusta di polvere di cannella sul bordo della coppetta, è forse un po’ troppa eccessiva oggi per i bartender che provano a creare sapori e sentori un po’ più bilanciati e meno scontati di quelli presenti in questo drink. Non che il Cable Car non possieda una sua clientela specifica, sia chiaro, ma a quanto pare i bartender di oggi, complici anche alcuni pregiudizi su determinati prodotti, non riescono più ad intercettarla.
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Consigli utili
Ti consiglio di preparare una mistura di zucchero e cannella in polvere prima di ogni servizio, così da non perdere eccessivamente tempo nell’armeggiare con i due ingredienti nella fase di preparazione del drink.