Bellavita
Gin Primo e cedrata per un aperitivo in riva al mare.
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- Note
Ricetta
Sapore
Gusto
Sensazione
Aroma
Consistenza
Numeri
Calorie
Ten. alcolico
Preparazione
Versa tutti gli ingredienti in un Collins glass freddo colmo di ghiaccio e miscela delicatamente. Infine, decora con uno spicchio di arancia.
Info
Famiglia
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Indice
Dalle saline alla distilleria
Bellavita è un long drink fresco e agrumato che porta nel bicchiere un’identità precisa: Gin Primo, distillato prodotto a Cesena da Federico Lugaresi (fondatore di Premiata Officina Lugaresi), che resta il vero protagonista aromatico anche in questa costruzione semplice e diretta.
Gin Primo si distingue per l’uso del sale marino integrale di Cervia come botanica caratterizzante — una scelta che lo rende unico nel panorama dei gin italiani e che gli conferisce quella sapidità persistente, presente sia in apertura che in chiusura di gusto, capace di “asciugare” e dare struttura anche a preparazioni più semplici. Accanto al ginepro, che resta comunque l’elemento dominante con il suo carattere balsamico e resinoso, il gin porta con sé l’erba luigia (cedrina), fonte di una nota agrumata fresca e vivace, la lavanda, che aggiunge una sfumatura floreale delicata, e la santolina cenere, che introduce un accenno amaro ed erbaceo. È proprio questa combinazione di botaniche a rendere Gin Primo particolarmente versatile in questa ricetta: la nota agrumata dell’erba luigia crea continuità naturale con il succo di lime e con la cedrata, mentre la componente balsamica e amaricante (ginepro e santolina) offre il contrappunto necessario a bilanciare la dolcezza pronunciata della cedrata stessa.
La struttura
Il bitter aperitivo, con la sua caratteristica dolcezza amaricante di arancia e rabarbaro, si inserisce come ponte tra Gin Primo e la cedrata: la nota di arancia dialoga con quella agrumata già portata dal gin, mentre il suo leggero amaro richiama e rinforza quello della santolina, creando uno strato aromatico continuo che va dal balsamico del ginepro fino al dolce-amaro del bitter aperitivo, senza soluzione di continuità.
Il succo di lime, pur presente in dose contenuta, ha un ruolo chiave: la sua acidità vivace bilancia sia la dolcezza della cedrata sia quella del bitter aperitivo, evitando che il drink scivoli verso un profilo eccessivamente zuccherino, e allo stesso tempo esalta ulteriormente la componente agrumata dell’erba luigia di Gin Primo, creando un filo conduttore acido-agrumato che attraversa l’intera ricetta.
La cedrata, presente in dose abbondante (75 ml, superiore alla somma del volume di tutti gli altri ingredienti della ricetta), è la componente che allunga e ammorbidisce il drink, portando dolcezza, effervescenza e quella caratteristica nota di cedro candito, leggermente amara in coda, che si sposa naturalmente con il profilo di Gin Primo — non è un caso che proprio l’erba luigia (o cedrina), botanica del gin, condivida con il cedro una parentela aromatica agrumata che rende questo abbinamento particolarmente coerente e non casuale.
Lo spicchio di arancia come guarnizione richiama e amplifica al naso le note di arancia già presenti nel bitter aperitivo, offrendo un’apertura olfattiva coerente con il resto del drink, e mantiene una continuità cromatica calda (arancio) che ben si accompagna al colore ambrato assunto dal drink una volta assemblato.
Nel complesso, Bellavita mette in luce un aspetto centrale di Gin Primo: la sua capacità di reggere e valorizzare drink lunghi, dolci e agrumati grazie alla sapidità di fondo e alla componente balsamica che non si perdono nemmeno diluendo il distillato in un volume importante di cedrata, mantenendo sempre riconoscibile — sotto la dolcezza e l’amaro dell’Aperol — quella firma sapida e balsamica che è la cifra distintiva del gin cesenate.
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